PILLOLE (NON NOCIVE) DA AMSTERDAM E DINTORNI (PART III)

PILLOLE (NON NOCIVE) DA AMSTERDAM E DINTORNI (PART III)

Benvenuti ancora una volta nel breviario di piccole, pazze ma succose notizie dai (e sui) Paesi Bassi.
Hanno colpito me, spero che come un boomerang colpiscano anche voi!.

LA PUBBLICITÁ OMO CHE METTE IN CRISI GLI OMOFOBI

Diciamo pure che questa volta i creativi olandesi non hanno lasciato spazio all’immaginazione e sono andati subito al sodo senza troppi giri di parole. O meglio di immagini. Questo cartellone pubblicitario che vedete in alto con due uomini che si baciano in maniera a dir poco appassionata e che reclamizza una marca di vestiti, ha invaso un pó tutta Amsterdam dove ha campeggiato per diverso tempo soprattutto alle fermate dei tram. Fino a che…sono scomparsi, pare la maggior parte distrutti da omofobi offesi ed arrabiati i quali, in preda a crisi di isterismo, li avrebbero strappati pezzettino pezzettino. Pare che l’azienda abbia perduto in seguito alla audace campagna anche migliaia di follower su Facebook ed Instagram. Da un pó di tempo i cartelloni sono completamente spariti. Passo indietro o scaltra manovra pubblicitaria? ci domandiamo noi..  

PRINCE…IS BACK

Dopo Londra arriva ad Amsterdam My name is Prince, la mostra ufficiale sull’artista scomparso circa un anno fa che ha aperto i battenti l’8 marzo e che si concluderá l’8 giugno. Pare che sia imperdibile non solo per i fan di Prince. Ed infatti tutti quelli che ci sono stati concordano su una cosa: dá effettivamente una visuale unica e diretta sulla vita dell’artista.  Centinaia sono gli oggetti esposti al Beurs van Berlage di Amsterdam, la location espositiva a due passi da piazza Dam. Fra i tanti, strumenti musicali come la chitarra che ha segnato il suo debutto in tv, alcuni degli abiti di scena usati per memorabili tour come quello di Purple Rain, testi scritti a mano e gioielli. Il tutto raccolto dagli archivi degli storici studi Paisey Park. My name is Prince si nserisce (pare perfettamente) nel solco delle ultime generazioni di mostre di successo su grandi star come David Bowie Is. Ecco… per chi é in vacanza ad Amsterdam tentato di andare a vedere artisti finti al museo delle cere consiglierei di andare a vedere pittosto qualcosa di vero su un artista il cui nome é giá entrato nel mito. 

L’AMORE AI TEMPI DI KEUKENHOF

E come si fa a scrivere un post a marzo senza parlare di Keukehof? Il regno dei tulipani ha appena aperto e quest’anno fará sognare tutti gli innammorati con il tema Romanticismo. L’amore raccontato con i fiori ha fatto sbizzarrire gli architetti del piú grande giardino olandese che hanno puntellato il parco con riferimenti piú che espliciti al romanticismo. Questo gigante paio  di occhiali rosa qui in alto mi ha fatto letteralmente impazzire.  Fa chiaramente riferimento allo stupendo idioma inglese (che purtroppo non esiste in italiano) ’to wear pink glasses’, espressione spesso usata per riferirsi alle prime fasi dell’innamoramento quando tutto il mondo sembra piú bello. Piú rosa 

DONAZIONI, NON RISPONDI ALLE LETTERA? I TUOI ORGANI VERRANNO DONATI 

Questa notizia mi ha fatto venire la pelle d’oca. E’ la maniera in cui il governo olandese ha deciso di incentivare le donazioni di organi. Avverá attraverso una legge, ovviamente, che andrá in vigore a partire dal 2020 e il cui slogan che vedete in alto, tradotto significa: Salvare una vita. La hai in te. Ed infatti la nuova normativa prevede che quando compi 18 anni ti arriva una bella letterina a casa dove ti si chiede di fare una scelta. Ovvero A) autorizzi a donare -tutti o alcuni- dei tuoi organi, B) non dai l’autorizzazione alla donazione, C) chiedi che i tuoi congiunti decidano per te. Per dire il vero anche fino ad ora era cosí. Dal 2020 peró ci sará una piccola ma non insignificante variante. E cioé che se a questa letterina non rispindi, dai  automaticamente autorizzazione a far espiantare i tuoi organi in caso di morte. Secondo alcuni politici é questo il modo migliore per indurre le persone a fare una scelta. Ma quale? Secondo i sondaggi a favore della donazione per cui propenderebbe il quasi 60% della popolazione .   

DORMIRE IN STRADA NON SI PUÓ (MA CHI VUOLE…???)

Ed infine questo cartello fantastico che vedete qui in alto e che mi ritrovo davanti ogni volta che vado a lavorare e che mi fa venire troppo da ridere. Vietato dormire per strada con l’omino che gli escono le zzzzz dalla bocca come si stesse facendo un sonno eccezionale. Ma chi, CHI? mi domando io puntuale quando vedo questa insegna, si mette a ronfare su questa strada dove anche il 15 agosto tira un vento freddo che fra poco te ne voli via tu e tutto il cartello? Chi vorrebbe mai mettersi a dormire proprio qui? Poi mi ricordo che a due passi c’é un famoso club, una specie di sogoma e gomorra aperto per di piú dalle primi luci dell’alba e in cui si entra aprendo una specie di grossa botola che nei giorni di chiusura torna al suo semplice ruolo di pavimento. Ecco forse loro, solo loro che escono da questa discoteca nascosta nelle viscere di Amsterdam, sconvolti per quello che é successo al suo interno, potrebbero mettersi a dormire sulla strada di fronte. Ma haimé per loro non lo possono fare….

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